La Pianura veronese si prepara a fare un tuffo nel passato. Dal 15 al 20 ottobre, la frazione di Nichesola a Terrazzo ospita l’edizione in grande stile della “Sagra dell’anara”. L’evento, rimasto inattivo per sedici anni, è stato ripristinato l’anno scorso dall’amministrazione comunale e punta ora a tornare ai vecchi fasti.
Il sindaco di Terrazzo, Enrico Visentin, ai microfoni di Radio Adige TV, ha sottolineato l’importanza istituzionale del traguardo raggiunto: «Quest’anno abbiamo aggiunto anche il riconoscimento da parte della Regione Veneto e della Provincia». La manifestazione vanta infatti il patrocinio formale come sagra di carattere storico.
La memoria della comunità è legata alla figura dell’ormai scomparso Don Antonio, parroco per oltre mezzo secolo, che aveva trasformato la festa introducendo spettacoli pirotecnici e lanci di paracadutisti. L’obiettivo degli organizzatori è riproporre quel modello. «La riportiamo alle origini», ha dichiarato Federica Gamba, cuore della frazione e della sagra.
Il calendario degli appuntamenti si apre il 15 ottobre con un convegno dedicato all’agricoltura, in collaborazione con Coldiretti. Il fine settimana offre invece spazio al sociale, alla musica e allo spettacolo, con la partecipazione, venerdì 16 ottobre, di Radio Adige Show con Alain Deejay e la migliore musica anni Novanta e Duemila.
Sabato torna la “Camminata in rosa”, promossa dall’associazione “Cuori di Donna” per la prevenzione del tumore al seno. Il percorso si snoderà lontano dal traffico, all’interno delle campagne locali. La sera lo spazio sarà dedicato ai giovani del paese, con un dj set su vinile realizzato dai dj locali e dedicato alla musica house degli anni Ottanta e Novanta, con la voce di Mirco Latte.
La giornata di domenica 18 ottobre rappresenta il culmine della sagra. Dalle 14:30 il pubblico potrà assistere alle esibizioni degli sbandieratori e a un grande spettacolo aereo. L’attesa è in particolare per le evoluzioni acrobatiche del pilota Andrea Pesenato, che proprio alla sagra di Nichesola ha avuto la “visione” della sua carriera, seguite dal lancio dei paracadutisti.
La tradizione si ritrova anche a tavola, sotto la supervisione della stessa Federica Gamba. Il menù ruota attorno alla specialità locale: «Il piatto principale è l’anara, dai bigoli all’anara al forno», precisa il primo cittadino Visentin. Vista la stagione, le cucine proporranno anche bollito con la pearà, cotechino e il tradizionale piatto con la carne di asino (“musso”). Confermati anche i classici risotti alla veneta.
A chiudere i festeggiamenti, martedì 20 ottobre, sarà lo spettacolo pirotecnico. Novità di quest’anno è la presenza adi una ricca pesca di beneficenza, allestita con borse, ceste e tessuti realizzati rigorosamente a mano dalle donne del paese.

