«La verità è una: essere sinceri paga sempre». Con queste parole Tiziano Ferro riassume il senso di “Sono un grande”, il suo nuovo album in uscita per Sugar Music, che segna un punto di svolta nella sua carriera e nella vita privata. Il disco nasce dopo due anni difficili, segnati dal divorzio con il marito Victor Allen, la vita a Los Angeles con i figli e la scelta di cambiare etichetta, management e produttori.
Ferro parla di un lavoro «brutalmente vero», costruito sulle proprie insicurezze e sulla volontà di ripartire senza maschere. «Non ho mai avuto la smania di apparire perfetto. Ho sempre mostrato le mie asperità e chiesto alle persone di provare ad andare d’accordo con le parti di se stesse che non amano». La titletrack “Sono un grande” diventa così un inno alla fragilità come forma di forza, mentre il brano “Fingo&Spingo” esplora la sottile linea tra vita personale e identità artistica.
Un disco sincero e senza filtri
A quarantacinque anni, il cantautore di Latina sceglie la scomodità come punto di partenza: «Volevo sentirmi dire cosa andava fatto meglio. Il mestiere dell’artista va fatto senza sicurezza, on the road». Nel nuovo progetto, realizzato insieme a Paola Zukar e ai produttori Marz, Zef e Bias, Tiziano mescola introspezione e modernità, affrontando anche temi delicati come la salute mentale e gli attacchi di panico, in “1, 2, 3”.
«La verità è una bellissima droga – racconta – , appena ne diventi dipendente non ne esci più: ti avvicina agli altri e abbatte il concetto di giusto e sbagliato». La stessa autenticità che lo ha guidato anche nella vita familiare, tra la custodia dei figli e la difficoltà di vivere in un contesto lontano dalle sue radici.
Oggi, venerdì 24 Ottobre è uscito “Sono un grande” di Tiziano Ferro e nel frattempo cresce l’attesa per il tour Stadi26, che ha già venduto oltre 300.000 biglietti, con doppie date a Milano e Roma.

