Ventidue anni di passione, palcoscenico e tanta voglia di far sorridere il pubblico veronese. La compagnia teatrale Zeropuntoit si prepara a un mese di agosto ricco di appuntamenti nel territorio, confermando un percorso iniziato nel 2002 su iniziativa del direttore artistico Andrea Girardi.
«Zeropuntoit porta in scena una commedia brillante perché il suo scopo è quello di far trascorrere un paio d’ore di serenità alla gente», ha spiegato Girardi. Una scelta artistica guidata dalla ricerca della leggerezza, che tuttavia non rinuncia alla preparazione rigorosa. «Non c’è niente di improvvisato: dietro il divertimento ci sono nottate di allestimenti, prove settimanali e un grande studio. Per far ridere serve proprio quello».
Gli appuntamenti di agosto: dal Chiostro di Santa Eufemia a Catena
La stagione estiva entra nel vivo dall’1 al 10 agosto alle 21, al Chiostro di Santa Eufemia di Verona, con lo spettacolo “Il triangolo no, non l’avevo considerato”. Il titolo richiama il celebre brano di Renato Zero e propone una commedia dinamica e colorata. Il testo è stato scritto a quattro mani da Girardi e dalla moglie Debora, anch’essa attrice e co-regista della compagnia. Sul palco saranno presenti 12 interpreti.
Senza sosta il passaggio successivo: dall’11 al 14 agosto la compagnia si sposterà nel quartiere Catena per proporre “Sogno di una notte di mezza estate”. Si tratta di una produzione imponente che vede impegnate ben 60 persone in scena e che ha già registrato il “sold out” nella recente rappresentazione al Teatro Camploy di Verona.
I laboratori e il ricambio generazionale
Oltre all’attività produttiva, l’associazione punta forte sulla formazione. La realtà veronese organizza infatti laboratori teatrali rivolti a ragazzi, adulti e, da quest’anno, anche alle persone anziane per favorire la stimolazione mentale e la socialità.
Particolare attenzione è dedicata alle nuove leve tra i 12 e i 19 anni. «Sto cercando di spingerli all’interno della compagnia e vedo una risposta incredibile», ha raccontato il direttore artistico. Un impegno apprezzato anche dalle famiglie: Girardi riferisce di aver ricevuto messaggi dai genitori sorpresi dal fatto che, durante le ore di attività e di prova, i giovani dimentichino del tutto lo smartphone per concentrarsi sul lavoro di gruppo.
Un gruppo di lavoro che diventa famiglia
A sostenere la struttura della compagnia è una rete consolidata di collaboratori. Tra questi figurano il braccio destro Alessandro, il fotografo Massimo Zanetti e un gruppo di interpreti storici come Rosa, Vania, Flavio, Mara, Michele ed Erica. Un affiatamento che, come sottolinea il fondatore, va oltre le quinte del teatro per trasformarsi in una vera comunità.

