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Sara Azzolini: «Con Birra Radì porto il radicchio di Verona nel bicchiere»

Sara Azzolini - Birra Radì
Sara Azzolini - Birra Radì

Sara Azzolini, ideatrice e fondatrice di Birra Radì, è stata ospite negli studi di Radio Adige TV durante la trasmissione Tutti Amici, condotta da Alain Deejay. Con entusiasmo e spontaneità ha raccontato la nascita di un progetto che unisce tradizione agricola e innovazione giovanile: una birra artigianale al radicchio di Verona IGP.

Sara, partiamo dal principio: perché proprio una birra al radicchio?

Per raccontarti come mi è venuta l’idea, devo partire dalle mie origini. Sono la terza generazione di un’azienda, la Geofur di Legnago, che dagli anni Settanta produce radicchio. È stata fondata da mio nonno Rodolfo Furiani e poi ampliata da mia mamma, che ne ha fatto conoscere il prodotto in tutto il mondo. Negli anni Novanta ha anche contribuito alla nascita del Consorzio di Tutela del Radicchio di Verona IGP.

E tu sei cresciuta in questo mondo.

Esatto. Fin da bambina partecipavo con mia mamma a fiere ed eventi. Quando ho finito le superiori, mi sono chiesta come poter valorizzare anch’io, a modo mio, il radicchio di Verona IGP. Ho trovato in un archivio una vecchia ricetta di una birra artigianale al radicchio fatta preparare da mia mamma dieci anni fa. Da lì ho deciso di riprenderla e farla mia.

E così è nata Birra Radì?

Sì, ho coinvolto i miei due soci, Nicolò e Miguel, e abbiamo chiamato il mastro birraio che aveva realizzato la prima birra. Con lui abbiamo sperimentato nuove ricette, usando diverse varietà di radicchio. Oggi produciamo quattro tipologie di birre artigianali al radicchio.

Raccontaci le differenze.

C’è l’Originale, solo radicchio di Verona, da 5,2 gradi; l’Intensa, sempre al radicchio di Verona ma più strutturata, da 7,2 gradi; e l’Amabile, un mix di radicchio di Verona e variegato con note di fiori di sambuco, anche questa da 5,2 gradi. A breve uscirà anche una nuova birra con radicchio e zucca Hokkaido, un altro prodotto della nostra azienda.

Hai detto che il radicchio influisce anche sul colore della birra?

Sì, usiamo solo malti chiari, ma il radicchio dona alla birra una tonalità ambrata e un leggero retrogusto amarognolo. Inoltre non utilizziamo malto di mais, che è economico ma gonfia: le nostre birre non fanno gonfiare la pancia.

E la tua preferita?

L’Intensa. Mi piacciono le birre più corpose, e anche i miei soci concordano.

Dove vi si potrà incontrare prossimamente?

Saremo presenti l’11 novembre alla Festa di San Martino – Festa dei Sapori di Legnago e l’8 dicembre a Garda, con i nostri stand e degustazioni. Vogliamo far conoscere Radì partendo proprio dal territorio veronese.

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