Si svolgerà il 18 dicembre a Grezzana, nella consueta cornice di Villa Arvedi, la cerimonia di consegna del Premio Pantheon 2025, riconoscimento promosso da Verona Network e dedicato a persone, enti, associazioni o progetti attivi nel Terzo settore.
Un momento di festa per il Gruppo Verona Network e per la rivista Pantheon, che continua a raccontare l’impegno sociale e civile del territorio veronese, dando voce alle storie di chi opera quotidianamente per il bene comune. Durante la serata verranno inoltre presentate le novità del gruppo editoriale e illustrati i progetti per l’anno prossimo. A moderare l’evento sarà il direttore di Verona Network, Matteo Scolari. Sul palco anche la direttrice editoriale di Pantheon, Giorgia Preti, per la consegna del premio.
La persona sempre al centro: questo il fil rouge che caratterizzerà anche l’edizione 2025 del Premio Pantheon, dedicato alle realtà del Terzo settore e al mondo del sociale. Un valore che aveva già guidato l’edizione 2024, svoltasi sempre a Villa Arvedi, che aveva visto la partecipazione di sei realtà del Veronese: Cooperativa Sociale La Faedina, Fondazione ANT, Fidas Verona, Cooperativa Sociale Panta Rei, Cooperativa Monteverde Onlus e Fondazione Angeli del Bello.
A essere premiate nel 2024 erano state Cooperativa Sociale Monteverde Onlus e Cooperativa Sociale Panta Rei. Per Cooperativa Monteverde Onlus, la motivazione era: «Per aver sviluppato, fin dal 1986, iniziative capaci di offrire supporto concreto e inclusione sociale a persone fragili, valorizzandone unicità e potenzialità. Per aver saputo interpretare i bisogni del territorio con impegno e innovazione, costruendo percorsi che pongono al centro la dignità della persona e il valore della comunità».
Alla Cooperativa Sociale Panta Rei il premio era stato conferito con la seguente motivazione: «Per aver dato vita a progetti di solidarietà capaci di restituire valore e dignità a chi si trova in condizioni di svantaggio. Per aver saputo raccogliere le sfide e le opportunità che, dal 2001 a oggi, hanno portato la cooperativa a crescere e rinnovarsi, mettendo sempre al centro la persona».

