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“Nonne squillo”: l’Associazione La Bugia debutta al Chiostro di Sant’Eufemia

Elena Merlo_associazione La Bugia (1)

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Nel panorama culturale veronese, l’Associazione teatrale e culturale La Bugia spicca per presenza e partecipazione. Da corsi di recitazione teatrale per alunni di tutte le età, a spettacoli dal carattere inequivocabile e alla più recente collaborazione con l’Opera di Verona nell’organizzazione di Opera Terza, questo collettivo offre una grande quantità e, soprattutto, varietà di iniziative rivolte agli abitanti della città.

Ultima, solo per dato cronologico, sarà presentata il 21 giugno la loro nuova commedia “Nonne squillo”, che andrà in scena alle 21:15 nel Chiostro di Sant’Eufemia fino a domenica 28 giugno. Con solo qualche giorno di anticipo sulla prima ufficiale, la regista e presidente dell’associazione Elena Merlo risponde a qualche domanda sull’attività dell’associazione.

Prima di parlare del nuovo spettacolo, cos’è l’Associazione La Bugia?

Siamo nati ormai quasi 17 anni fa come compagnia teatrale e ci siamo dati il nome di Associazione Teatrale Culturale La Bugia proprio perché volevamo anche espandere questo orizzonte, passare diciamo così dal teatro anche ad altre questioni culturali. Allora, siamo partiti con le prime commedie, tutte create abbastanza sull’equivoco: abbiamo cominciato con “A me gli occhi” e poi in tutti questi anni abbiamo prodotto circa una commedia all’anno, con uno stop nel periodo Covid. Alcune commedie sono scritte da noi, altre sono prese da autori conosciuti o meno. Ultimamente abbiamo aperto il nostro ventaglio anche alla musica e grazie alla collaborazione con altre associazioni abbiamo creato “Opera Terza”, giunta alla terza edizione, e che il 5 luglio porterà in scena “E lucevano le stelle”. Proponiamo tante iniziative, insomma, tra cui anche le letture natalizie nelle case di riposo.

Sei soddisfatta di tutto quello che sta arrivando in questo momento?

Assolutamente, sì: vedere l’associazione nascere e crescere fino ad assumere una forma definita è inevitabilmente una soddisfazione. Poi è un bel gruppo di attori che proviene da esperienze diverse, e tutti si sono adeguati fino a raggiungere lo stesso livello. Questa è una bella cosa: facciamo molto gruppo e anche molta confusione, si mangia e si beve volentieri assieme (ride, Ndr). Stare bene insieme è alla base di tutto, perché in fondo siamo amatoriali e cerchiamo di divertirci facendo divertire gli altri.

Parliamo di “Nonne squillo”, in scena al Chiostro Sant’Eufemia dal 21 al 28 giugno.

Si tratta di uno spettacolo di Dory Cei, un’attrice toscana che abbiamo scoperto per caso. Del suo panorama di commedie abbiamo messo in scena, due anni fa, “Ho sposato sette donne”: quest’anno abbiamo deciso di divertirci nuovamente con questa commedia esilarante che si chiama “Nonne squillo”. Dal 21 al 28 giugno saremo in scena ogni sera al Chiostro di Sant’Eufemia, a Verona, alle 21:15. C’è un numero per prenotare il posto e i biglietti si ritirano direttamente in cassa, senza prevendita.

Gli abiti e la scenografia sono davvero forti. Vuoi raccontare le scelte stilistiche?

Sono mesi che andiamo avanti a provare, a preparare le scene, i costumi, a trovare gli oggetti di scena, le musiche e mettere insieme tutto, oltre alla parte burocratica di presentazione della documentazione. La storia è ambientata negli anni ’80, quindi gli abiti e le musiche richiamano quell’epoca. La commedia racconta le vicende di queste quattro signore non più giovanissime che si ritrovano ad avere un’eredità inaspettata, da parte della fondatrice di un’associazione di tutela cani e gatti abbandonati di cui fanno tutte parte. Questa fondatrice lascia loro in eredità questa bellissima villa che però non veniva utilizzata però come immaginavano queste quattro signore. Diciamo che non era utilizzata per accogliere gli animali smarriti, e mi fermo qui.

Certo, perché altrimenti è troppo spoiler. Citando anche gli attori, in quanti siete circa?

In totale sono una decina. C’è solo una doppia parte, quindi un personaggio verrà interpretato da due persone.