Tra i protagonisti della quinta edizione del Premio Radio Adige TV c’è anche Giolit, giovane artista che ha trasformato la passione per la musica in un progetto personale nato tra i banchi di scuola. Dopo gli studi al liceo musicale e diverse esperienze tra live e contest, presenta SmackDown, un brano che unisce hip hop melodico e introspezione personale.
Partiamo dall’inizio: come nasce il tuo nome d’arte?
Nasce ai tempi delle scuole superiori. Il mio cognome è Piccino e i professori mi chiamavano “Little”. Da quel nomignolo ho preso una parte e l’ho unita al mio nome: così è nato Giolit.
Quando hai sentito l’esigenza di iniziare a fare musica tua?
È successo tra la terza e la quarta superiore. Stavo passando un periodo difficile a scuola e sentivo il bisogno di creare qualcosa di mio. Avevo studiato al liceo musicale, mi sono diplomato e avevo iniziato ad allontanarmi dal mondo della musica classica. Così ho iniziato a scrivere le prime bozze di canzoni sui fogli del quaderno.
Hai una formazione musicale molto completa.
Sì, ho studiato pianoforte, percussioni, batteria e ho fatto anche accademia. Però sentivo la voglia di mettermi in gioco con qualcosa di più personale.
Qual è il genere che rappresenta meglio la tua musica?
Direi hip hop e rap, però molto melodico. Mi distacco un po’ dal mondo underground e cerco di lavorare molto sulle emozioni e sui contenuti.
Il brano che presenti al Premio Radio Adige si intitola SmackDown. Come nasce?
È prodotto dal mio produttore Tokyo e racconta una lotta interiore che porto dentro da quando ho iniziato a fare musica. Negli anni, tra lavoro ed esperienze di vita, ho accumulato tante emozioni e ho voluto condensarle in questo brano.
Hai girato alcune scene del progetto anche a Verona.
Sì, alla palestra Scaligera al centro CONI di Verona, grazie alla collaborazione con alcuni amici che mi hanno aiutato a realizzare questo progetto.
Sei soddisfatto dei risultati che sta ottenendo il brano?
Sì, molto. Sto ricevendo tanti consigli e anche critiche costruttive che mi aiutano a crescere.
Ci sono nuovi progetti in arrivo?
Sì, sto lavorando a un EP acustico. Stiamo finendo le ultime fasi di mix e master e dovrebbe uscire a breve.
Un EP acustico per un artista rap è una scelta interessante.
Sì, sarà molto vario: chitarra, pianoforte, elementi orchestrali. È un progetto diverso rispetto ai brani che ho pubblicato finora.
Dove possiamo ascoltare la tua musica?
Su tutte le piattaforme digitali: Spotify, YouTube e attraverso i link sui miei social.
E dal vivo?
Ho già fatto qualche live e partecipato a diversi contest. Sono esperienze molto importanti perché aiutano a crescere sia come artista che come persona.

