Articolo

Felix Guevara: «Un brano è come un vestito: deve calzarti a pennello»

Felix Guevara Premio Radio Adige TV 2026

ATTENZIONE!

Gentile visitatore, stiamo riscontrando un disservizio legato al player del video.
Clicca su «Guarda il video su YouTube» se il player non si apre correttamente.

GUARDA SU YOUTUBE

Tra gli artisti della quinta edizione del Premio Radio Adige TV c’è anche Felix Guevara, cantante di origine venezuelana che ha trasformato una passione nata in gioventù in un percorso musicale fatto di studio e dedizione. Oggi vive in Italia, dove continua a coltivare il canto lirico e a partecipare a eventi e concorsi musicali, portando sul palco interpretazioni intense e personali.

Partiamo dall’inizio: come nasce la tua passione per la musica?

Io sono venezuelano di origine. La mia passione è nata proprio in Venezuela, dove ho iniziato a studiare musica. Ho sempre cercato di fare le cose nel modo migliore possibile, perché la musica per me è sempre stata una grande passione.

Questa passione ti ha portato poi anche in Italia.

Sì, diciamo che la cultura musicale italiana mi ha portato qui. In Italia c’è un patrimonio artistico incredibile e per me la musica è stata una grande motivazione per continuare questo percorso.

Nel frattempo hai sempre lavorato, ma senza abbandonare la musica.

Esatto. Ho fatto anche lavori normali, ho lavorato come operaio, ma la musica è sempre rimasta con me. È una cosa che mi accompagna sempre, fa parte di me.

Il tuo genere di riferimento è il canto lirico.

Sì, ho un’impostazione classica perché ho studiato lirica. Attualmente continuo a studiare canto con la mia insegnante. Credo sia importante studiare, perché se uno vuole fare qualcosa bene deve impegnarsi e migliorare sempre.

Per te la musica è qualcosa di molto profondo.

Io dico sempre che è come una malattia… ma una malattia incurabile. La musica e il canto non mi abbandoneranno mai.

Come scegli i brani da interpretare?

Ogni brano ha la sua difficoltà ed è come un vestito che devi indossare. Devi sentirlo tuo, deve stare bene addosso alla tua voce e alla tua interpretazione.

Hai progetti musicali per il futuro?

C’è sempre qualcosa che bolle in pentola. A volte mi sveglio, ascolto un brano e penso che potrebbe essere quello giusto. Poi ne parlo con la mia insegnante e decidiamo cosa lavorare.

Partecipi spesso anche a concorsi e rassegne musicali.

Sì, ed è una bellissima esperienza. Incontri persone che hanno la tua stessa passione, ci si confronta, ci si scambiano idee. È molto bello condividere tutto questo con altri artisti.

Un’ultima riflessione su questa esperienza al Premio Radio Adige?

Per me è già una bellissima esperienza essere qui. Se poi arriverà anche la finale sarò ancora più felice, ma già così sono molto contento.