Le dipendenze oggi si evolvono in forme ibride, combinando sostanze classiche (alcol, cocaina, oppioidi) con una forte crescita di quelle comportamentali, specialmente tra i giovani. Internet, social media, gaming e il gioco d’azzardo patologico sono in costante aumento. Si assiste anche all’ascesa di nuove sostanze psicoattive e all’abuso di farmaci. La pericolosità di queste droghe è amplificata dalla facile accessibilità attraverso il web e dalla scarsa percezione del rischio tra i giovani. Il panorama attuale evidenzia la necessità di strategie di prevenzione e di intervento precoci, specialmente nel mondo digitale e tra i minori. Nella prima parte di Verona Salute di tutto ciò parliamo con la dr.ssa Giovanna Morelli, Direttore Dipartimento Dipendenze Ulss 9. E mentre sulla piazza dello spaccio si consumano nuove droghe, prodotti di sintesi molto potenti, droghe modificate e potenziate per dare maggior sballo, con un inquietante mercato online per i ragazzini, continua silente il business – e quindi la patologia – del gioco d’azzardo: nel 2025 si è stimata una spesa di 150 miliardi di euro, una cifra enorme che incide in maniera significativa sulle casse dello Stato. Nella seconda parte di Verona Salute, commenti e riflessioni li abbiamo chiesti a Sabrina Migliozzi, responsabile dell’Unità Dipendenze Gioco d’Azzardo Patologico dell’ULSS 9 di Verona.
Droghe e tossicodipendenze & L’azzardo patologico
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