Il nostro è sempre di più un Paese di anziani fragili, persone vulnerabili a causa di declini fisici, cognitivi e sociali, con alto rischio di disabilità, ospedalizzazioni e perdita di autonomia. Un dato che riflette successi sanitari, ma che impone una riflessione e una riorganizzazione sanitaria e sociale dato che il saldo è negativo, più decessi che nascite, ed è crescente la pressione su welfare. Il tutto, va ricordato, mentre crescono i longevi. Nella puntata di Verona Salute dedicata al “Pianeta Anziani”, ne parliamo con Matteo Grezzana, primario di Geriatria e già Direttore del Dipartimento Internistico dell’ULSS 9 Scaligera. Membro di società scientifiche di rilevanza nazionale come l’Associazione Multidisciplinare di Geriatria di cui è Presidente Nazionale, Matteo Grezzana affianca la pratica clinica all’attività divulgativa e di docenza. Il 2026 è un anno cruciale per le IPAB, le storiche e gloriose IPAB (Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza) che dovrebbero allinearsi a un nuovo quadro normativo e fiscale, passando da vecchie istituzioni a enti più moderni, flessibili e integrati nella rete dei servizi socio-sanitari territoriali. Ma che cosa sono le IPAB e perché da tempo si parla di una loro riforma con l’obiettivo di modernizzare l’erogazione dei servizi socio-assistenziali e renderli più efficienti in un quadro che deve coinvolgere l’intero settore dell’assistenza residenziale? Nella seconda parte di Verona Salute – a completare il quadro del tema “Pianeta Anziani, parliamo di casa anziani e di assistenza residenziale con Andrea Bassi, presidente dell’IPAB Centro Anziani di Bussolengo.
