L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando la medicina, migliorando la diagnostica per immagini, la medicina personalizzata e l’efficienza clinica. Grazie all’apprendimento automatico, l’IA analizza grandi quantità di dati per supportare i medici, ottimizzare le risorse ospedaliere e monitorare i pazienti, spesso superando l’occhio umano nella rilevazione precoce di patologie. L’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nel settore sanitario rappresenta una delle innovazioni più promettenti, ma comporta rischi e pericoli che spaziano dalla sicurezza del paziente alla bioetica. Dunque, ChatGPT è un’opportunità clinica o un rischio per i pazienti e per il rapporto medico-paziente? Nella prima parte di Verona Salute ne parliamo con Alessandro Farinelli. Direttore del Dipartimento di Informatica dell’Università di Verona. Rimanendo in tema, nella seconda e conclusiva parte, si discute di Intelligenza artificiale tra lavoro e umanità. Nasce all’Università di Verona il nuovo Osservatorio Codice, un nuovo centro di ricerca nato dalla collaborazione tra l’Azienda Ospedaliera, l’Università di Verona e le strutture provinciali di Cgil, Cisl e Uil. Un’alleanza che punta a governare e gestire l’impatto dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie digitali sul mondo del lavoro, mettendo al centro non solo l’innovazione, ma anche la tutela delle persone. Obiettivo, quello di studiare l’impatto dell’intelligenza artificiale sul mondo del lavoro bilanciando efficienza tecnologica e umanità, avendo per focus l’analisi delle trasformazioni lavorative, la tutela dei lavoratori e la gestione dei dati sanitari nell’era dell’IA. Con noi in studio Rocco Gaudenzi, ricercatore e filosofo della scienza dell’Università di Verona.
AI e salute: opportunità e rischi & AI tra lavoro, sanità e umanità
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