Creatività, tradizione e recupero intelligente degli ingredienti: sono questi gli elementi che hanno caratterizzato la nuova ricetta proposta dallo chef Alessandro Giagnetich all’interno della trasmissione In cucina con lo chef, condotta da Alain Deejay nel programma Tutti Amici, in onda su Radio Adige TV.
Durante la puntata, Giagnetich ha presentato una ricetta di recupero pensata per dare nuova vita agli avanzi delle festività: la “Pera di pollo a modo mio”, un piatto tanto semplice quanto originale, capace di unire tecnica, gusto e fantasia.
Una ricetta che nasce dal recupero
La base del piatto è costituita da ali di pollo avanzate, tritate rigorosamente a coltello per preservare la struttura della carne. A rendere speciale l’impasto è l’utilizzo della gelatina naturale del pollo, recuperata dal fondo di cottura, e di una besciamella compatta, usata al posto dell’uovo come legante. Questa scelta permette di ottenere una polpetta estremamente morbida all’interno, senza appesantire il risultato finale.
L’impasto, lavorato a mano, viene modellato in una forma insolita e giocosa: una pera, pensata anche per avvicinare i bambini alla cucina e stimolare la loro curiosità. Dopo una semplice panatura con uovo e pangrattato, la “pera” viene fritta in olio caldo fino a raggiungere una doratura uniforme.
Tradizione piemontese e tocco personale
Come raccontato dallo chef in diretta, la ricetta prende ispirazione da una preparazione tradizionale dell’astigiano, dove la carne di coniglio avanzata veniva trasformata in polpette fritte. Giagnetich rielabora questa tradizione in chiave personale, adattandola al pollo e arricchendola con un impiattamento moderno.
Il piatto viene completato con una crema di zucchine, ottenuta da verdure spadellate e frullate con un tocco di panna e menta fresca, che dona freschezza e profumo. L’impiattamento finale, con la polpetta adagiata sulla crema e decorata da una fogliolina, richiama volutamente l’estetica di una vera pera.
Cucina semplice, per tutti
«È una ricetta che possono mangiare tutti – sottolinea Giagnetich – dai grandi ai bambini, cambiando forma e presentazione». Un piatto versatile, che può diventare antipasto, secondo o aperitivo, sempre all’insegna del recupero e della fantasia.

